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Armstrong – L’avventurosa storia del primo topo sulla Luna

TITOLO: Armstrong – L’avventurosa storia del primo topo sulla Luna

AUTORE: Torben Kuhlmann

ILLUSTRAZIONI:

CASA EDITRICE: Orecchio Acerbo

GENERE: Libro illustrato

Anno e Luogo di pubblicazione: 2016, Roma

Età: da 12 anni

Recensione pubblicata su Sapere, Ottobre 2017

 

Si tratta del terzo libro di una trilogia di edizioni per bambini e ragazzi in cui l’autore è anche illustratore. I due testi precedenti sono “Lindbergh – L’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano”, del 2014 e “Mole Town – La città sotterranea”, del 2015. Sempre pubblicati, in Italia, da Orecchio Acerbo.

 

Armostrong è ambientato negli Stati Uniti, precisamente a New York e in parte allo Smithsonian di Washinton, in un periodo non ben definito ma facilmente identificabile con gli anni sessanta (solo alla fine verrà svelato l’anno esatto, 1955), certamente prima del primo viaggio sulla Luna da parte di un essere umano. Ed è. In parte, anche ambientato nello spazio e sulla Luna. Tratta della incredibile storia di un piccolo topo, molto curioso, determinato e capace, il cui scopo è quello di costruire un razzo spaziale con il quale avventurarsi fin sul nostro satellite. Dopo un primo tentativo fallito e molto lontano da possibilità di successo, il piccolo topo, studiando e seguendo clandestinamente lezioni universitarie, individua la corretta procedura per costruire il razzo, oltre a preparare tuta spaziale. Pur essendo costretto a partire improvvisamente, riesce nella sua fantastica impresa, arrivando sulla Luna, piantando la sua bandiera e raccogliendo un frammento di superficie lunare. Per poi ritornare sulla Terra e ricevere il meritato riconoscimento da parte dei suoi simili, ma non solo.

 

Il racconto dell’avventura spaziale del topo lunare risulta molto avvincente, anche grazie a disegni molto curati, sia per quanto riguarda l’ambientazione cittadina, sia rispetto alla parte legata alla tecnologia spaziale. La trasposizione a misura di topo di quello che fu il primo allunaggio da parte dell’uomo è resa con un buon dettaglio e con una buona correttezza scientifica, in particolare rispetto ad alcuni concetti importanti della fisica del volo. Quando parla di accelerazione che schiaccia il topo contro il seggiolino, ovvero quando porta ad intuire come, in condizioni di assenza degli effetti gravitazionali, si perda il significato di sopra e sotto; anche se, a onor del vero, nel passaggio in cui afferma “Fluttuava privo di gravità” sarebbe stato opportuno spendere qualche parola in più per chiarire un concetto con sfumature molto sottili.

 

L’autore e disegnatore riesce anche a inserire un cenno di storia della scienza attraverso un disegno molto bello con cui rende omaggio al famoso lavoro di Isaac Newton, Philosophiae Naturalis Principia Mathematica. Ma anche, interpreto, rendendo omaggio alla rivoluzionaria idea galileana di orientare il cannocchiale verso la Luna; in questo caso riportando due volte il disegno di un cannocchiale, nel secondo caso orientato verso il nostro satellite naturale.

 

Il libro si completa, in chiusura, con alcune brevi e leggibili schede di storia dei viaggi spaziali, interessanti e coincise.

 

Un libro molto interessante, avvincente e originale, adatto a tutte le età; e capace di trattare in maniera corretta ma leggera una tematica affascinante ma non banale, rendendola accessibile a tutti. Forse il meglio riuscito della trilogia del giovane autore e disegnatore tedesco. E un plauso a chi ha deciso di tradurlo in italiano.

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